KIBERA: LA SUA STORIA
L’insediamento di Kibera ha avuto inizio nel 1912 quando il governo coloniale britannico vi fece insediare i soldati Nubiani (gruppo etnico del Sudan) che erano parte del gruppo “Kings African Rifles ”. Vedi ulteriori informazioni su:
http://en.wikipedia.org/wiki/King%27s_African_Rifles
Essi si stabilirono su un area nota come Kibra, che, nella lingua nubiana, significa “foresta”.
Kibera venne censita come “riserva militare” dal governo britannico, che, in precedenza nel 1918, lo aveva identificato come insediamento per i soldati nubiani e le loro famiglie. A quel tempo l’area di Kibera aveva un’estensione di 4.000 ettari (40 chilometri quadrati) ed era estesamente ricoperta da boschi, con una popolazione di appena 600 soldati nubiani. Nel 1928 il British Army trasferì l’amministrazione di Kibera nelle mani dell’amministrazione civile del Consiglio Comunale di Nairobi. Come prima conseguenza tutti i permessi abitativi vennero cancellati e agli abitanti di Kibera venne richiesto di dare prova della loro discendenza nubiana. I nubiani vennero dichiarati Tenants of the Crown (inquilini della Regina), il che significava che il “Commissario delle Terre” poteva revocare in qualsiasi momento il diritto ad occupare la loro terra. Ciò comportò, e comporta tuttora, che le abitazioni di Kibera dovessero essere temporanee, cioè abitazioni non fisse (non fatte di mattoni e/o cemento). Il governo, ancora a tutt’oggi detiene il potere di demolire qualunque struttura o proprietà di Kibera, se dovesse intralciare con altri progetti governativi.
Nel 1948 venne fatta per la prima vola richiesta di rimuovere l’insediamento di Kibera per problemi legati alla salubrità del luogo. Nonostante le condizioni di pessima sanità umana ed ambientale l’insediamento continuò a crescere e, durante gli anni 70, inizio ad esplodere demograficamente con una popolazione che passò dai circa 6000 abitanti del 1965, a circa 62.000 nel 1980, a 248.360 nel 1992, a 500.000 nel 1998, con una crescita annuale calcolata del 17% , che porta a stimare l’attuale popolazione fra 700.000 e 1.000.000 di persone. La densità di popolazione è oggi pari a più di 2.000 persone per ettaro, che equivalgono a circa 3.6-4.2 persone per stanza in ciascuna abitazione. (Per avere un termine di paragone queste cifre corrispondono ad una densità di popolazione di circa 200.000 abitanti per chilometro quadrato: per confronto la nazione con la più elevata densità di popolazione è il Principato di Monaco con 23.660 abitanti per chilometro quadrato; la città con la più alta densità di popolazione è Malè, nelle Maldive, con 48.007 abitanti/chilometro quadrato; l’Italia ha una densità media di 193 abitanti per chilometro quadrato!).
Queste dimensioni fanno di Kibera il più grande e popoloso slum di tutta l’Africa ed il secondo al mondo. L’emigrazione dalle zone rurali a quelle urbane ha accelerato la già rapida crescita demografica di Kibera. Questo fenomeno è dovuto alla percezione che la popolazione dei distretti rurali ha nei confronti di Nairobi: essendo la capitale ci devono essere più opportunità di lavoro. Ulteriori motivi che stimolano la migrazione verso zone urbane sono dati da un generale declino produttivo delle zone rurali e da una forte crescita demografica.
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